APPROFONDIMENTO PER SEDI FISICHE E TIPOLOGIA  

Pur non essendoci, per molte tipologie di tumore,    una forma di prevenzione specifica, è sempre di    grande aiuto adottare un corretto stile di vita:   sana alimentazione (ricca di frutta e verdura   fresca, cereali e legumi), regolare attività   fisica,niente fumo.

E' importante comunque conoscere ogni parte del   nostro corpo e sapere come proteggerla o come   tenerla controllata efficacemente:

 

CAVO ORALE: BOCCA, LARINGE, FARINGE, TRACHEA

Incidenza tumori: 4% dei tumori maligni nell'uomo e 1% nella donna

FATTORI DI RISCHIO
Consumo di tabacco ed abuso di alcool
Scarsa igiene orale
Traumi dentari e lesioni causate dalle protesi

SEGNALI D’ALLARME
Macchie (bianche o rosse), ulcere, indurimenti che spesso si manifestano vicino a un dente cariato o dove appoggiano le protesi dentarie:

DIAGNOSI PRECOCE
Auto-controllo del cavo orale: se si riscontrano lesioni che non guariscono entro 15 giorni richiedere una visita stomatologica o otorinolaringoiatrica.
Se si è forti fumatori o bevitori: visita specialistica 1 volta all’anno.
Farsi controllare annualmente dal proprio dentista chiedendogli di segnalare lesioni o situazioni anormali del cavo orale.

PREVENZIONE
Eliminare alcool e tabacco.
Curare le lesioni.
Curare l’igiene orale.

 

POLMONE

Incidenza tumori: in Italia (20% di tutte le morti da tumore) e' al primo posto come causa di morte per tumore negli uomini ed i casi sono in aumento tra le donne, poiché fumano sempre di più.

FATTORI DI RISCHIO
Fumo di sigaretta: causa l’85% di tutti i casi di tumori polmonari.
Fumo passivo.
Agenti cancerogeni ambientali (randon, inquinamento atmosferico).

SEGNALI D’ALLARME
Manifestazioni respiratorie tipo tosse insistente o broncopolmoniti che non guariscono con le cure abituali.
Sangue nell’escreto (sputo).

DIAGNOSI PRECOCE
Non esiste un vero e proprio esame di diagnosi precoce per il tumore al polmone. Si sta sperimentando l’utilizzo della Tac Spirale in questo senso.

PREVENZIONE
Eliminare il fumo attivo ed evitare quello passivo.

 

CUTE – NEI

Casistica: 2% dei tumori maligni (6 mila casi all’anno)

FATTORI DI RISCHIO
Scottature da eccessiva esposizione solare soprattutto in giovane età.
Esposizione eccessiva ai raggi UVB e UVA (lettini e docce abbronzanti).

SEGNALI D’ALLARME
Nuovo neo o macchia con aspetto “irregolare”.
Trasformazione di un neo per forma, dimensione, colore.
Comparsa di prurito, dolore, bruciore o sanguinamento in sede di un neo.

Il neo va controllato seguendo i 5 principali segnali d’allarme:
Asimmetria: presenta una forma irregolare?
Bordi: sono frastagliati anche se ben delineati (non lineari)?
Colori: appaiono colori diversi nello stesso neo (marrone, nero, rosso, rosa)?
Dimensione: è superiore ai 5 millimetri?
Evoluzione: tende a modificare la forma, ad ingrandirsi in pochi mesi?

DIAGNOSI PRECOCE
Auto-controllo della cute e dei nei.
Visita medica della cute una volta ogni 2 anni, a meno di diversa indicazione del medico.
Controllo specialistico di ogni nuovo neo che ci appare sospetto, soprattutto se si forma a un’età matura, o vecchi nei se si modificano.

PREVENZIONE
Evitare le scottature e l’eccessiva esposizione al sole, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
È particolarmente importante nei bambini e nelle persone con pelle chiara che si scotta e non si abbronza (fototipo 1,2).
Utilizzare creme solari ad alta protezione dai raggi UVA+UVB.

 

COLON RETTO

Incidenza tumori: 37 mila nuovi casi circa all’anno in Italia; è la seconda causa di morte per tumore sia per donne che per uomini.

FATTORI DI RISCHIO
L’aumentare dell’età.
Presenza di polipi colorettali.
Poliposi adenomatosa familiare.
Uso di fumo ed alcool.

SEGNALI D’ALLARME
Modificazioni delle abitudini intestinali, per esempio alternanza tra stipsi e diarrea.
Presenza di sangue nelle feci.
Dolori addominali.

DIAGNOSI PRECOCE
Esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci: ogni 2 anni a partire dai 50 anni (dai 40 se esiste una storia familiare di carcinoma).
Colonscopia, se consigliata dal medico e/o se la ricerca del sangue occulto risulta positiva.
Dove possibile, è importante aderire ai programmi di screening dell’Azienda Sanitaria Pubblica.

PREVENZONE
Adottare sane abitudini alimentari: pochi grassi, carne e zuccheri, molta frutta e verdura.
Controllare il peso corporeo.
Fare attività fisica.


PROSTATA

Incidenza tumori: in Italia circa 43 mila casi all’anno. I tre quarti di essi si sviluppano dopo i 65 anni.

FATTORI DI RISCHIO
Età avanzata.
Elevati livelli di testosterone.
Familiarità.
Dieta, obesità, sedentarietà

SEGNALI D’ALLARME
Difficoltà alla minzione.
Stimolo ad urinare spesso, anche con incontrollabile necessità.
Senso di peso nella zona retto-vescicale.

DIAGNOSI PRECOCE
Visita urologica con esplorazione digito-rettale: può essere utile a partire dai 50 anni, o dai 40 se ci sono precedenti familiari.
Controllo del dosaggio del PSA (antigene prostatico specifico) nel sangue dai 50 anni (dai 40 se ci sono precedenti familiari), da far interpretare allo specialista e in associazione con la visita rettale.
Ecografia transrettale su parere medico.


TESTICOLI

Incidenza tumori: tumore abbastanza raro (1% dei tumori maschili) e con alte percentuali di guarigione.

FATTORI DI RISCHIO
Sostanzialmente sconosciuti.
Ritardata o Mancata discesa del testicolo nello scroto.

SEGNALI D’ALLARME
Presenza di nodulo duro (a volte dolente).
Rigonfiamento del testicolo.
Improvviso aumento di liquido nello scroto.
Dolore e pesantezza nel testicolo o nello scroto.

DIAGNOSI PRECOCE
Non esiste.

SENO

Incidenza tumori: 37 mila casi all’anno circa in Italia, mediamente colpisce 1 donna su 10 nel corso della vita.

FATTORI DI RISCHIO
Utilizzo di ormoni femminili in menopausa.
Familiarità e predisposizione genetica: nel caso di altri episodi di tumore al seno o alle ovaie in famiglia (madre, sorella, nonna, zia) è consigliabile sottoporsi a controlli accurati e regolari.
Nessuna gravidanza (o prima gravidanza dopo i 35 anni) e ridotto allattamento al seno (ormai abbastanza discusso).
Obesità, sedentarietà, errata alimentazione.
Uso di alcool, tabacco e droghe.

SEGNALI D’ALLARME
Retrazione della pelle e del capezzolo.
Arrossamento localizzato.
Secrezione di sangue dal capezzolo.
Nodulo ascellare (solitamente duro e indolore).

DIAGNOSI PRECOCE
Dai 40 anni: visita clinica e mammografia, su indicazione del medico (eventualmente associata all’ecografia).

E’ importante aderire ai programmi di screening dell’Azienda Sanitaria Pubblica.


PREVENZIONE
Pur non essendoci una forma di prevenzione specifica per il tumore al seno, è importante adottare un corretto stile di vita che influisce comunque positivamente nella tutela della salute: sana alimentazione (ricca di frutta e verdura fresca, cereali e legumi), regolare attività fisica, niente fumo.
E’ importante conoscere il proprio corpo per individuarne cambiamenti e manifestazioni non abituali: è meglio imparare fin da giovane a controllare il proprio seno con l’autopalpazione (meglio nei giorni successivi al ciclo mestruale).
OVAIE

Incidenza tumori: è poco frequente però particolarmente pericoloso perché dà pochi sintomi e tardivi.

FATTORI DI RISCHIO
Familiarità.
Infertilità – nessuna gravidanza.

DIAGNOSI PRECOCE
E’ difficile l’individuazione dei segnali d’allarme e la diagnosi precoce perché non dà sintomi se non in fase avanzata.
Potrebbe manifestarsi con tensione addominale, per la quale il medico può richiedere l’ecografia.

 

COLLO DELL’UTERO

Incidenza tumori: l’incidenza maggiore riguarda le donne tra i 45 e i 49 anni e sopra i 65 anni. È in aumento tra le donne extracomunitarie che non eseguono regolarmente il Pap-test.

FATTORI DI RISCHIO
Attività sessuale precoce.
Elevato numero di partner sessuali.
Infezione da HPV (Papilloma virus).
Tabagismo.

SEGNALI D’ALLARME
Perdita di sangue dopo un rapporto sessuale.
Perdita di sangue tra un ciclo e l’altro oppure in menopausa.
Perdite vaginali.

DIAGNOSI PRECOCE
Pap-Test: dall’inizio dell’attività sessuale, comunque a partire dai 25 anni, ripetuto dopo un anno e, se non ci sono altre indicazioni, ogni due/tre anni.
HPV Dna Test, per la ricerca dell’Human Papilloma Virus, su indicazione del ginecologo.
È importante aderire ai programmi di screening dell’Azienda Sanitaria Pubblica.

PREVENZIONE
Cura dell’igiene sessuale.
Cura di eventuali lesioni.

 

ENDOMETRIO (corpo dell’utero)

Incidenza tumori: circa 7.000 casi all’anno in Italia.

FATTORI DI RISCHIO
Obesità.
Infertilità, nessuna gravidanza.
Diabete mellito.
Terapia ormonale.

SEGNALI D’ALLARME
Sanguinamento vaginale in menopausa o in post menopausa (età in cui colpisce prevalentemente).

DIAGNOSI PRECOCE
Approfondire le cause di perdite di sangue atipiche.
Visita Ginecologica ed eventuale Ecografia transvaginale.