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LASCITI TESTAMENTARI
Il testamento è lo strumento per esprimere, con consapevolezza ed in piena libertà, i nostri desideri in merito ai beni posseduti, anche quando non saremo più presenti per deciderne di persona.

Con il testamento possiamo assicurarci che la parte del nostro patrimonio non vincolata per legge, vada in mani sicure, di chi la apprezza e la utilizza per scopi veramente importanti, grande o piccola che sia.

Fra i beneficiari ci può essere anche la Lega Italiana per Lotta contro i Tumori  Sezione Provinciale di Trento che è una Onlus.
Un lascito a LILT rappresenta un importante gesto di responsabilità: significa lasciare un segno tangibile della nostra vita pensando al futuro di chi verrà dopo di noi.

 

Per informazioni, senza alcun impegno, contatta la Sede LILT di Trento o richiedi il depliant informativo, che puoi scaricare anche qui.

La tua scelta oggi
aiuterà LILT a creare
un domani più sicuro e sereno per le nuove generazioni
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ALTRE INFORMAZIONI UTILI

La legge stabilisce che una parte dei beni, la “riserva”, va destinata ai “legittimari”, cioè al coniuge, ai figli e, in mancanza di questi, ai genitori ed agli ascendenti legittimi che, quindi, non possono in alcun modo essere esclusi dall'asse successorio (se non in particolarissimi casi di indegnità, disciplinati dalla legge).

L'altra parte dei beni è la “disponibile”, cioè la quota del patrimonio che non è vincolata per legge e che possiamo destinare a chi desideriamo. Questa quota “disponibile” varia a seconda della presenza o meno dei legittimari. Se ci sono legittimari varia da un minimo di 1/4 ad un massimo di 2/3 del valore del proprio patrimonio; se non ci  sono, possiamo disporre di tutti i nostri beni come meglio crediamo. 

Il testamento può essere redatto in forma olografa (art. 602 c.c.) o in forma pubblica (art. 603 c.c.). In entrambi i casi la volontà deve essere espressa personalmente e non per mezzo di rappresentanti.

IL TESTAMENTO OLOGRAFO
Il testamento olografo deve essere scritto a mano dal testatore, facendo attenzione che la carta e l'inchiostro siano adatti a tenere traccia della scrittura e non si cancellino col tempo.
Perché sia valido deve riportare la data (giorno, mese, anno) e la firma (nome e cognome) alla fine del testo. Non deve essere scritto a macchina né dettato ad altre persone, senza cancellature o correzioni.
Per evitare fraintendimenti, meglio controllare che i nomi (sia personali che di altri Enti) siano scritti correttamente e per esteso.

Chi riceve in custodia un testamento olografo è tenuto, al momento del decesso del testatore, a consegnarlo immediatamente ad un notaio per la pubblicazione.
È sempre consigliabile sottoporre il testamento a un notaio per accertarsi della sua regolarità.

IL TESTAMENTO PUBBLICO
Il testamento pubblico è redatto da un notaio che, alla presenza di due testimoni, raccoglie le volontà del testatore e le scrive in un documento solenne che poi lui stesso conserva, provvedendo a pubblicarlo nel momento in cui avrà ricevuto notizia del decesso del testatore.

COME EVITARE CONFLITTI
Se chi fa il testamento ritiene che tra i beneficiari possa sorgere conflitto può nominare una persona di fiducia quale “esecutore testamentario”. Il suo nome va scritto per esteso nel testamento, nelle prime o nelle ultime righe, con la specifica sua qualifica.
All'esecutore testamentario la legge riconosce una certa autorità sugli eredi: egli prende in carico il testamento e fa in modo che quanto scritto sia eseguito correttamente.

QUALE SEGNO POSSO LASCIARE PER IL FUTURO
Puoi lasciare a LILT trentina quanto di proprietà, sia in beni immobili (fabbricati e terreni, oggetti di valore e arredi) che mobili (denaro contante, titoli azionari, titoli obbligazionari, conti correnti bancari o postali, titoli di credito); i lasciti a LILT sono esenti da imposta di successione.
Anche l'importo previsto nella polizza vita può essere lasciato a LILT. Questa scelta non prevede una particolare burocrazia, basta comunicarla all'agenzia assicurativa nel momento in cui si stipula la polizza o in un secondo tempo, o esprimerla nel proprio testamento.

Se hai già scritto il testamento, senza prevedere alcun lascito a favore di LILT, puoi in qualunque momento integrarlo con una modifica che esprima chiaramente il tuo desiderio di sostenere concretamene la lotta ai tumori. Non serve riscrivere il testamento: se è olografo, basta mettere un asterisco nel punto dove si vuole fare la correzione o aggiunta e riportare le nuove volontà in fondo al documento, ovvero si può aggiungere al testamento un “codicillo”, cioè una nota integrativa. Anche questa nuova parte del testo va sempre scritta a mano, firmata e datata e va specificato chiaramente il nome dell'Associazione ed il tipo di lascito. Se il testamento è pubblico basta rivolgersi al notaio e segnalargli le nuove disposizioni.

PERCHÈ IL MIO LASCITO A LILT È COSÌ IMPORTANTE


Trasparenza, etica e scientificità sono i princìpi ispiratori con i quali LILT realizza i propri servizi a beneficio degli ammalati, bambini ed adulti, delle loro famiglie e della comunità tutta.

Per aiutare sempre più persone e migliorare sempre più la qualità dei Servizi, l'Associazione ha bisogno del supporto di molti, che condividano il quotidiano impegno nella lotta ai tumori.

LILT utilizza i lasciti testamentari interamente per le attività statutarie, a seconda delle necessità del momento; in alternativa è possibile indicare nel testamento a quale attività si desidera finalizzare il lascito.
LILT avrà cura di rispettare questa indicazione.